La villa


LA RICCHEZZA DELLE ORIGINI

Notizie storiche sulla Villa


I dipinti ed i fregi che adornano gran parte di Villa Gaeta hanno una bella storia da raccontare. Che non è solo la storia delle famiglie che nel corso del tempo, dalla metà del ‘600 ai giorni nostri l’hanno vissuta ed abitata. È anche, per chi la vuol leggere, la storia del confronto fra una classe sociale ricca, ambiziosa, e colta – medici, giudici, avvocati che in questa Villa hanno avuto dimora – ed una classe nobile, latifondista e agraria. Il racconto che si legge sulle pareti e sui soffitti, è narrato con la pittura e non con la scultura. Già nel nucleo originario della villa, della metà del ‘600, costituito dalle attuali stanze centrali dell’edificio al piano terra e al seminterrato, vi erano le decorazioni che oggi adornano il salone di ingresso.



Nel 1700 furono effettuati importanti ampliamenti del nucleo centrale ed edificato l’Oratorio di Santa Maria della Purità in stile Luigi XVI. A metà 800 viene attuata la sopraelevazione della villa, con l’inglobamento dell’Oratorio di Santa Maria della Purità nel corpo principale dell’edificio. Sempre in quel periodo viene costruito il Parterre tergale con la realizzazione di un muro di contenimento della collina, per staccarla dalla costruzione, con l’inserimento di fontane e di un ninfeo. L’interno viene adeguato e ridecorato secondo i nuovi canoni estetici dell’eclettismo vittoriano, eccezion fatta per l’Oratorio. Sempre in quegli anni si costruiscono le scuderie, il frantoio e  si da vita al progetto del Pinetum.


Chi ha soggiornato alla Villa


Nel ‘600 all’origine furono i Peri, una famiglia di medici di montevarchi, come attesta lo stemma in pietra posto sulla porta delle attuali cantine. Nel ‘700 passò sotto la proprietà degli Agnolesi, la famiglia di un giudice, come attesta la scritta sepolcrale sotto l’altare della cappella. Pare che la proprietà, pur cambiando cognome, sia sempre passata per eredità da parte femminile, da una famiglia all’altra. Quindi dai Peri si passa agli Agnolesi, ai Nespoli, per giungere ai Gaeta alla metà dell’800 nella persona dell’avvocato Giuseppe Gaeta.

È con Giuseppe Gaeta  che si definisce l’impronta attuale e significativa del concetto di parco/villa. Oltre agli ampliamenti prende vita il progetto del Pinetum. Con la figlia Marianna la villa passa alla famiglia Monaci che la terranno fino al 2010. Durante il passaggio della guerra vi soggiornò anche il poeta Mario Luzi.
Attualmente la proprietà  di Villa Gaeta è di Stefano Vaiani e dell’interior designer Bruno Boretti che lavora dedicandosi all’arredamento, al design e alla ricerca nell’ambito dell’architettura considerata come intervento completo. Molti dei suoi lavori sono realizzati in Italia, a Londra, a Tokyo e Hong Kong e pubblicati su riviste specializzate italiane ed europee.



CREARE, IMMAGINARE, VIVERE UNA VACANZA IN UN LUOGO DELLA MENTE


La Villa oggi, l’ospitalità, la residenza d’artista


Attualmente si accede alla Villa e al parco mediante un viale di cipressi lungo un centinaio di metri. Questo segno distintivo, tipico del paesaggio toscano conduce ad un cancello, montato su due pilastri di pietra bugnata. Immersa in una vegetazione lussureggiante appare la Villa con la facciata arricchita da modanature alle finestre e lesene con capitello sormontate da vasi in terracotta.

Le Villa dispone di tre diverse residenze destinate alla ospitalità: la camera biblioteca, la camera impero, la camera ‘900 con  salotto. Ognuna delle tre camere, dispone di servizi ed è arredata con uno stile caratteristico. Sono tutte e tre indipendenti.

 

Per volontà della proprietà, Villa Gaeta, è da anni impegnata nella ricerca e nello sviluppo di collaborazioni e di interazioni con il mondo dell’arte contemporanea e del design: a rotazione ed in base alle specificità dell’artista, la Villa, apre le sue camere alla residenza d’artista. Il frutto del lavoro e del pensiero svolto durante il soggiorno diviene oggetto di esposizione e di promozione all’interno del parco del Pinetum dove è possibile ammirare le opere.